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Consulenza contabile, fiscale e tributaria < Agenzia delle Entrate e associazionismo: scattano i controlli

Consulenza contabile, fiscale e tributaria

Rubrica a cura di Pietro Giulio Melis, Dottore Commercialista e Revisore Contabile

Legge Finanziaria 2008 – Immediata opzione per il regime agevolato attività di impresa e professionisti

Nel corso del 2008 gli uffici delle Entrate della Liguria coordinati dalla Direzione Regionale hanno avviato una serie di controlli su associazioni sportive, consorzi, società cooperative e ONLUS operanti nel settore dell'ippica. Nel corso degli accessi sono emerse numerose irregolarità, sia sulla mancanza dei requisiti richiesti per tali associazioni, sia sulle posizioni reddituali e contributive dei dipendenti delle strutture.

Un'operazione di controllo che ha riguardato le associazioni sportive operanti nel mondo dei cavalli è stata realizzata dall'Agenzia dell'Entrate sull'intero territorio ligure. L'attività di controllo, coordinata dalla Direzione Regionale e che ha coinvolto tutti gli uffici dell'Entrate, ha visto i funzionari del fisco compiere accessi in sedici strutture ippiche, spaziando da associazioni sportive a consorzi, da società cooperative a ONLUS.

L'indagine è scattata in seguito ai controlli, che hanno consentito di recuperare ad imposizione ricavi per oltre 300.000 euro, effettuati alcuni mesi fa nei confronti di una associazione sportiva che operava nel campo dell'equitazione. In quel caso è stato scoperto che dietro lo schema associativo esisteva una vera e propria attività commerciale, con bar, ristorante, scuola di equitazione e pensione per cavalli.

Nel corso degli accessi l'Agenzia ha censito circa 500 cavalli, ed acquisito i nomi dei loro proprietari. Nei confronti di questi potrebbero scattare degli accertamenti sintetici basati sul cosiddetto redditometro: i redditi dichiarati dai soggetti proprietari saranno analizzati per verificare la compatibilità con le spese necessarie al mantenimento di un cavallo, che si aggirano abitualmente intorno a circa 600-800 euro al mese.

Tra le associazioni sportive controllate, almeno un terzo potrebbero risultare prive dei requisiti e quindi dovrebbero essere considerate alla stregua di veri e propri enti commerciali, con conseguenti recuperi per l'erario sia per quanto riguarda le imposte dirette sia per l'Iva.

Sono state, inoltre, controllate attività commerciali quali bar e ristoranti, maneggi, scuole di equitazione, pensioni per cavalli e club house per fantini che in alcuni casi si sono rivelate non coerenti con le caratteristiche richieste per le associazioni sportive. Le indagini sono state condotte con criteri moderni, fotografando dall'alto le strutture interessate con Google Earth.

Sono stati anche individuati dei lavoratori in nero e sono in corso i controlli anche sulle posizioni reddituali e contributive dei dipendenti e dei lavoratori autonomi delle strutture ispezionate.


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