OnlusNews #45 - 3 maggio 2005
(OnlusNews è realizzata da www.nonprofit.viainternet.ORG)
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1) Civitas 2005: il terzo settore si ritrova a Padova
2) Fisco: Tremonti propone un 8 per mille per il no profit
3) Al via il progetto NavigAbile
4) Le ong chiedono un'internet protetta per i bambini
5) Un disegno di legge per la messa al bando delle cluster bomb
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Civitas 2005: il terzo settore si ritrova a Padova
(30 aprile 2005) Si svolgerà dal 6 all'8 maggio alla Fiera Padova la decima edizione di Civitas, la mostra convegno della solidarietà, dell'economia sociale e civile. Parteciperanno alla manifestazione più di 600 realtà del no profit e sono previsti circa 50mila visitatori. La mostra è dedicata quest'anno al tema della responsabilità degli attori nel territorio, responsabilità nella quale si collocano i comportamenti etici e sostenibili quotidiani, i processi di partecipazione, i consumi consapevoli. Civitas affronta il tema della 'Responsabilità sociale' ponendosi quattro diverse questioni principali: la responsabilità sociale può essere oggi la nuova declinazione della solidarietà nell'ambito delle imprese, ma non solo, anche della persona, della società civile e delle istituzioni? Quali nuove forme organizzative nella gestione dei servizi e nella produzione? Quali strumenti di comunicazione di reale trasparenza nei processi di consultazione e decisione? Quali comportamenti socialmente responsabili verso il territorio? Tutte tematiche di grande valore e attualità che verranno riprese anche in uno spazio dedicato alla formazione per gli espositori, visitatori, operatori del sociale. Civitas infatti, per la prima volta, dà una preziosa opportunità a coloro che la frequentano a vario titolo, attraverso la realizzazione, nei giorni della manifestazione, di sei seminari di alta formazione in collaborazione con la Bocconi di Milano, l'Università di Bologna e di Ferrara e altri enti istituzionali accreditati. Gli argomenti trattati verteranno intorno al tema della responsabilità, sostenibilità e sviluppo locale: si parlerà di bilancio sociale, comunicazione sociale e nuove tecnologie, marketing sociale, fund raising, organizzazione del lavoro, progettazione locale sostenibile e progettazione sociale. Il sito della manifestazione: http://civitas.iks.it.
Fisco: Tremonti propone un 8 per mille per no profit
(28 aprile 2005) Giulio Tremonti, nel corso di un dibattito all'Università Statale di Milano, rilancia una sua vecchia proposta di dedicare un secondo 8 per mille alle attività di volontariato, no profit e ricerca. L'incontro è stato organizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà di Giorgio Vittadini sul tema 'Ce la faremo? Tra precoce declino e rinnovato sviluppo'. "Con un limitato quantitativo di denaro - ha detto il neo vice presidente del consiglio - si investirebbe in un settore come il no profit ottenendo un effetto leva impressionante, non per costi e ricavi economici ma per la sua componente morale. Il ritorno sarebbe eccezionale, modificherebbe anche la struttura del rapporto politico, dando agli individui la possibilità di scegliere a chi destinare questa risorsa". Che dire: speriamo che dalle parole si passi presto ai fatti.!
Al via il progetto NavigAbile
(21 aprile 2005) NavigAbile è un che intende fornire, principalmente a bambini e ragazzi con disabilità di comunicazione e di relazione, una modalità innovativa per comunicare e per accedere ai contenuti del web. "NavigAbile", consultabile su www.navigabile.it, ha l'obiettivo di realizzare, validare scientificamente e rendere disponibili un insieme di servizi volti, da un lato, a migliorare l'accessibilità del web e dei suoi contenuti e, dall'altro, a fornire strumenti di comunicazione e relazione. I servizi del sito ("Posta", "Compositore frasi", "Bacheca", "Tabella di comunicazione", "Dizionario categorie", "Dizionario alfabetico") sono indirizzati a persone con disabilità di diverso tipo, prioritariamente a quelle in età evolutiva e che utilizzano strumenti di comunicazione multimodale (Comunicazione Aumentativa Alternativa, ecc.).
Le ong chiedono un'internet protetta per i bambini
(19 aprile 2005) "Rendere internet più sicura per i bambini". E' questa la richiesta che le organizzazioni per la tutela dei diritti dei minori di 67 paesi nel mondo rivolgono alle principali società del settore informatico. La campagna si propone di spingere i responsabili dell'industria tecnologica a creare un sistema globale di protezione dei bambini dai pericoli della rete e a finanziare una campagna mondiale di informazione. L'urgenza di questa azione di "lobbying", rivolta alle industria tecnologiche e ai governi, emerge con forza da alcune cifre: prima di internet nel Regno Unito le condanne per pedopornografia avvenivano per una manciata di foto. Nel 2005, un uomo è stato trovato in possesso di un milione di immagini. Anche gli arresti per pornografia infantile erano abbastanza rari: 35 nel 1988. Nel 2001 finirono in manette 549 persone, un aumento del 1.500%. Alla fine del 2003, il tasso annuale di arresti era aumentato di quattro volte: oltre 2.000 casi, un aumento del 6.500% rispetto al 1988. Negli Usa l'FBI ha registrato un aumento del 2.050% fra il 1988 e 2001. Anche l'identikit del 'pedofilo' tipo, come emerge dai dati, è diverso dal luogo comune del passato del 'vecchio sporcaccione': oggi infatti l'inquisito tipo per reati connessi alla pedofilia è giovane (circa 30 anni), laureato e con una buona posizione lavorativa. Per maggiori informazioni:
http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/sicurezzaweb/bimbirete/bimbirete.html
Un disegno di legge per la messa al bando delle cluster bomb
(14 aprile 2005) Sono ormai 65 i senatori della Repubblica, appartenenti sia alla maggioranza che all'opposizione, che hanno firmato la proposta di disegno di legge di modifica della legge 374/97 (messa al bando delle mine antipersona) che ha l'obiettivo di estenderne gli effetti anche alle cluster bomb, micidiali ordigni che colpiscono prevalentemente la popolazione civile. La richiesta della messa la bando delle cluster bomb nasce da una coalizione internazionale composta da più di 115 organizzazioni della società civile che ha chiesto la cessazione dell'uso, della produzione e del commercio di queste armi, e l'assunzione di responsabilità da parte degli utilizzatori per la bonifica dei territori colpiti e l'assistenza alle vittime. Le bombe cluster (bombe a grappolo), sono armi di grandi dimensioni lanciate da aerei, elicotteri o sistemi di artiglieria che si aprono a mezz'aria spargendo ad ampio raggio centinaia di submunizioni più piccole, progettate per esplodere al momento dell'impatto con il suolo. L’indiscriminato utilizzo delle cluster bomb nei moderni scenari di guerra rischia di causare una crisi umanitaria ancora più grave di quella dovuta alle mine, anche a causa dell'altissimo numero di submunizioni innescate che rimangono al suolo inesplose e che diventano killer micidiali e latenti per la popolazione civile anche anni dopo la fine dei conflitti. Sarebbe importante ora che il Presidente del Senato, Sen. Marcello Pera, e il Presidente della Commissione Difesa, Sen. Contestabile, prendendo atto dell'ampia adesione al progetto di legge (firmato da oltre un quinto dei senatori) si adoperino per accelerare l'iter del provvedimento. Per maggiori approfondimenti: http://www.campagnamine.org/homepage.htm.
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